sabato 15 novembre 2014

MANGIATOIA PER UCCELLI SELVATICI FISSATA SU PALO!



Dopo le notizie del precedente post, dopo aver piantato il palo in giardino, oggi sono passato a fissare la grossa mangiatoia che ho realizzato un mese fa. 

La mangiatoia per uccelli selvatici è della tipologia "all'inglese", con tetto a spiovente ed è stata posta su un palo ad un'altezza di 2,20 metri. 




La mangiatoia è stata posizionata in modo tale da essere osservata comodamente dal soggiorno di casa: consiglio a tutti coloro che istallano strutture per alimentare la fauna selvatica in inverno, di tenerne almeno una "a vista" per poter monitorare i pennuti che ne usufruiranno comodamente dentro casa, al caldo.

Vedrete che è una buona idea quando con le bassissime temperature invernali, freddo e gelo, inizieremo a rifornirle e gli ospiti non tarderanno ad arrivare! ;)


Seguite gli sviluppi di questa mangiatoia per uccelli anche sul Gruppo Facebook CASETTE NIDO - BAT BOX - NIDI ARTIFICIALI - CASSETTE NIDO, al link 


Di seguito le foto delle fasi di montaggio su palo e la foto finale "vista tavolo del soggiorno". :)
















Per qualsiasi domanda, richiesta, chiarimento, non esitate a contattarmi all'email che trovate sotto. 

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Testo e Foto di Sante Cericola





giovedì 13 novembre 2014

LAVORI IN CORSO...NUOVA MANGIATOIA IN GIARDINO: MANCA POCO!




Oggi ho appena fatto in tempo a piantare e consolidare il palo in giardino che subito dopo è venuto il diluvio... Quando smetterà di piovere fisserò la mangiatoia sul palo.

Dopo un mese d'attesa in garage, la mia nuova mangiatoia, modello "all'inglese", è pronta per essere montata sul palo, ad un'altezza di 2,20 metri.

La mangiatoia sarà istallata in modo tale da poter essere osservata comodamente dal soggiorno di casa: consiglio a tutti coloro che mettono mangiatoie attorno casa, di tenerne almeno una (o tutte) "a vista" per poter monitorare i pennuti che ne usufruiranno, comodamente al caldo! Vedrete che è una buona idea quando con le bassissime temperature invernali, freddo e gelo, inizieremo a rifornirle e gli ospiti non tarderanno ad arrivare!   ;)

Ecco alcune foto scattare al palo (dal soggiorno e non) e alla mangiatoia!











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Testo e Foto di Sante Cericola




venerdì 7 novembre 2014

CASSETTE-NIDO o NIDI ARTIFICIALI - MANGIATOIE PER UCCELLI: L'AUTUNNO E' IL PERIODO DELLE ISTALLAZIONI




L’autunno è il periodo ideale per costruire ed istallare le Casette per gli uccelli selvatici!





Posizionando le cassette-nido in autunno permetteremo infatti ai pennuti di accettare la “novità” nel loro territorio ed i nidi artificiali potranno essere usati come rifugio per passare le lunghe e fredde notti invernali. Giunta poi la primavera assisteremo alla loro visita e successiva occupazione per il momento più importante della vita degli uccelli: la nidificazione!


Quindi non esitate! Costruite anche voi una casetta nido ed aiutate nel vostro piccolo un po’ di Natura: verrete ripagati da canti, nidiacei cinguettanti, tutti i servizi ecosistemici che gli uccelli forniscono e tanta vita attorno la vostra casa, nel vostro giardino!

Nota: per le specie quali il Pigliamosche, il Codirosso, l'Assiolo, il Balestruccio, la Rondine, ed altre, l'istallazione del loro specifico nido artificiale può avvenire a fine inverno, prima del loro ritorno dai quartieri di svernamento africani. 


L'autunno tra l’altro è anche il momento migliore per istallare le mangiatoie per uccelli selvatici che riforniremo in inverno.




Per chi non ha voglia di costruire le casette nido e le mangiatoie, magari perché non ha tempo, magari perché non ha gli attrezzi giusti o solo perché proprio non ci sa mettere mano a tavole di legno, viti e trapani, l’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina ONLUS cede previa donazione vari modelli realizzati in modo scrupoloso sotto le mie indicazioni e che vengono corredate di istruzioni elaborate da me per assicurare una loro corretta istallazione e manutenzione.

Inoltre i soldi raccolti contribuiranno a finanziare le attività delle Guardie Volontarie WWF Italia Nucleo Prov.le di Chieti. Ecco di seguito il link utile per chi fosse interessato, dove troverete l’elenco completo delle strutture ordinabili: http://icolibri.blogspot.it/p/condizioni-generali-gli-articoli.html


Di seguito alcune foto delle strutture da me realizzate questo autunno: cassette-nido per Cinciallegra, Picchio muratore, Passera mattugia, Codirosso, Pigliamosche, Cinciarella, Cincia mora, Cincia bigia, Ballerina bianca, Upupa, Assiolo, Rampichino ed altre!

Buona visione!




Cassetta-nido per Upupa/Assiolo e cassetta chiusa "standard" a confronto.


Cassetta specifica per Ballerina bianca
(Modello semichiuso)




Cassetta specifica per Rampichino
(Modello a cuneo)




Casetta specifica per Codirosso
(Modello a parallelepipedo o orizzontale)




Cassetta aperta per Pigliamosche




Mangiatoia "all'inglese"




Cassetta chiusa "standard"

E' la classica casetta per piccoli Passeriformi. A seconda degli habitat d’istallazione può essere abitata principalmente da: Cinciallegra,  Picchio muratore e Passera mattugia, ma anche Codirosso, Pigliamosche, Cinciarella, Cincia mora, Cincia bigia, Scricciolo, Balia dal collare ed altre.




Cassetta chiusa per Cinciarella

Cassetta chiusa adatta per la profondità, il volume interno e per il diametro del foro d'ingresso a Cinciarella, Cincia mora, Cincia bigia.




Fine



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Testo e Foto di Sante Cericola


giovedì 6 novembre 2014

L'Orbettino - Una lucertola senza zampe


Premetto che non è mia consuetudine prendere animali selvatici in mano, anzi, sono contrario a questo modo di “sfoggiarli” alla “documentario del pinco pallino americano spettacolarista”… 





Ho fatto un’eccezione proprio per farvi capire quanto l'Orbettino (Anguis fragilis) non sia assolutamente pericoloso e quanto sia quindi assurdo perseguitarlo. 




Caratteristica dell’Orbettino, come di molte lucertole, è che in caso di pericolo riesce a spezzare la coda che rimane a muoversi per distrarre i suoi potenziali predatori e che gli permette di fuggire. Lo stesso nome scientifico (A. fragilis significa “che si spezza”) identifica questa sua capacità. Inoltre ha le palpebre che si chiudono. 

L’Orbettino è una specie particolarmente longeva (accertati esemplari di oltre 50 anni!!!) che si nutre di lumache, insetti, lombrichi ed altro. 

Nota: l’esemplare in foto è stato maneggiato con delicatezza e per pochissimo tempo: non ha perso la coda proprio perché non è stato stressato. Nella foto sotto riprende la sua strada indisturbato.



[Sante Cericola, foto del 02.11.2014 - Gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/119981468560/].




Testo e Foto di Sante Cericola