giovedì 22 maggio 2014

IL CABS: COMITATO CONTRO L'UCCELLAGIONE - VOLONTARI CONTRO IL BRACCONAGGIO




Pettirossi e fringuelli sequestrati a un bracconiere bresciano. 



Sotto c'è il link del sito del CABS (Committee Against Bird Slaughter), ovvero il Comitato contro l'uccellagione, un'organizzazione conservazionista per l'intervento e l'azione diretta contro il bracconaggio agli uccelli, il loro commercio illegale e altre attività illecite, costituito da guardie venatorie e volontari che fanno campi anti-bracconaggio nei punti caldi italiani e in altri paesi europei. Anche semplici cittadini e non solo le guardie volontarie possono partecipare ad i campi anti-bracconaggio! Fateci un pensierino...

Questo blog loda l'operato di quanti, da volontari lo ricordo, si dedicano in operazioni su campo, alla difesa degli animali selvatici, contro l'uccellagione ed il commercio illegale di specie protette e per il controllo dell'attività dei cacciatori.






martedì 20 maggio 2014

PREMESSA ALL’USO DEI NIDI ARTIFICIALI – CASETTE NIDO



Prima di ogni discorso riguardante le casette nido, da parte nostra, di ogni singolo cittadino, ci deve essere al primo posto la protezione dell'ambiente naturale che ci circonda, soprattutto di quegli elementi che arricchiscono di molto la biodiversità locale, primi tra tutti gli alberi vetusti, marcescenti, seccaginosi, quasi sempre ritenuti da chi non ha nessuna sensibilità naturalistica, un elemento di perturbazione della bellezza del giardino, se non peggio, una fonte di infezioni per la vegetazione locale. In realtà gli alberi secchi sono una componente fondamentale in un ecosistema in buone condizioni di naturalità, in quanto, oltre ad assicurare biomassa (quindi energia) decomponibile per l'ecosistema, offrono risorsa trofica (cibo) ed habitat per molti animali e funghi. Tra gli animali si annoverano molte specie di insetti "xilofagi" (che si nutrono del legno morto) ed uccelli, primi tra tutti i picchi. Questi ultimi vi scavano piccole cavità per estrarvi le larve di cui si nutrono oppure grosse cavità-nido ovoidali ove deporranno le loro uova. Ci sono picchi di varie dimensioni, da quelli grandi (il picchio rosso maggiore ed il picchio verde ad es.) ai più piccoli picchi rossi minori. Se pensiamo che normalmente ogni anno i picchi scavano un nuovo nido, possiamo capire quanto siano importanti nell'offrire cavità che poi saranno utilizzate da tantissimi altri uccelli (upupe, assioli, cince e tanti altri) e mammiferi.


I rari boschi maturi, ricchi di cavità e tronchi morti, sono gli unici ambienti dove non è necessario porre nidi artificiali.


Quindi capite bene che lo sforzo principale nel quale ognuno di noi si dovrebbe impegnare è quello di conservare gli alberi vetusti secchi, veri e propri condomini di biodiversità, e la naturalità dei luoghi, dove nel nostro caso gli uccelli, potranno trovare cibo, riparo e luogo di nidificazione. Quando queste premesse non sussistono, possiamo provare ad offrire un surrogato delle cavità naturali, attraverso l'istallazione di nidi artificiali (tronchetti-nido, cassette-nido, nidi in cemento ecc.) e possiamo ricostruire delle fasce di vegetazione autoctona per offrire loro cibo e rifugi. A tal proposito appare molto importante mantenere parti del nostro giardino lasciate all'evoluzione naturale, dove far crescere e disseminare le piante erbacee spontanee e dove lasciare intrichi di vegetazione impenetrabili, ove sicuramente alcune specie troveranno un tranquillo luogo di nidificazione e/o rifugio. Importante nella scelta delle piante, soprattutto se ci troviamo in un contesto semi-naturale o naturale è la scelta di specie autoctone e coerenti ecologicamente con le condizioni stazionali di impianto: infatti scegliere un albero o arbusto autoctono favorisce la ricostituzione della biodiversità locale, spesso mortificata dalla banalizzazione, trasformazione, inquinamento, cementificazione, alterazione in varia misura degli habitat locali.


Altra importante considerazione riguarda le cavità in ambito non naturale. Negli edifici storici e nei fabbricari rurali tradizionali molti uccelli nei secoli hanno trovato rifugio e luogo di nidificazione. Infatti sotto i classici coppi ai bordi dei tetti, nei fori lasciati nei muri, nei sottotetti lasciati con piccole aperture, sulle travi nelle stalle aperte e in altre situazioni dove si crea una cavità sufficientemente grande od un piano d'appoggio sicuro, nei muri a secco, molti uccelli (rondini, rondoni, balestrucci, storni, passere d'Italia, passere mattugia, passeri solitari, codirossi, codirossi spazzacamino, barbagianni ed altri) pipistrelli e rettili trovano rifugio e sito di riproduzione. La tutela di questi luogi, sancita dalla legge per quanto attiene al divieto di distruzione dei nidi, è tanto più consolidata dalle recenti linee guida ministeriali riguardanti proprio le ristrutturazioni degli edifici storici, tenendo nella dovuta considerazione la tutela dei pipistrelli e degli uccelli che vi abitano.


Quindi speriamo di non vedere più in futuro intere colonie di rondoni, ad esempio, distrutte dopo centinaia d'anni, a causa della tappatura dei coppi ai bordi del tetto di un edificio storico o rurale, a seguito di una ristrutturazione!


Tornando ai nidi artificiali, sicuramente il motivo che ci porta ad istallarli è tra i seguenti:


CONSERVAZIONE E PROTEZIONE: la sistematica eliminazione delle piante mature, marcescenti, deperienti nei boschi o nei parchi, giardini e campagne, ha portato alla rarefazione degli uccelli che tipicamente nidificavano nelle loro cavità. Con l'utilizzo dei nidi artificiali si ripara a questa mancanza, contribuendo in particolare alla salvaguardia di specie rare o minacciate. Spesso infatti il fattore limitante delle popolazioni di uccelli che nidificano nelle cavità è proprio la disponibilità di siti adatti alla nidificazione, nonostante la buona disponibilità della risorsa trofica del territorio.


RICERCA SCIENTIFICA: utilizzando specifici modelli di nidi artificiali, frutto di passati studi ornitologici, si possono condurre ricerche sulla biologia riproduttiva delle specie di uccelli nidificanti nelle cavità. Questo permette agli studiosi di osservare molto più facilmente i vari momenti della riproduzione: corteggiamento, costruzione del nido, deposizione, cova, schiusa, alimentazione e sviluppo dei nidiacei, involo dei giovani. Molte specie di uccelli e non solo, oggi le conosciamo bene grazie ai nidi artificiali.


LOTTA BIOLOGICA: l'istallazione di nidi artificiali nell'arboricoltura da legno e nelle colture agricole a conduzione biologica, biodinamica o con metodi della lotta integrata e guidata, è un'arma in più nella lotta agli insetti non graditi. Per mantenere infatti alcuni insetti sotto la cosiddetta soglia di danno, nei frutteti e nelle colture a pieno campo è sufficiente una sistemazione corretta di determinate tipologie e quantità di nidi artificiali per consentire agli uccelli insettivori di svolgere la propria naturale attività di controllo delle popolazioni di insetti potenzialmente dannosi alle colture.

Un esempio emblematico: una coppia di cinciarelle cattura in media 8.000-10.000 larve di Lepidotteri (bruchi) per l'allevamento di una sola nidiata! Capite da voi l’importanza di avere i nidi artificiali nel frutteto!


MOTIVI DIDATTICI E CULTURALI: l'istallazione di nidi artificiali nel giardino di casa, nei parchi pubblici o nei giardini delle scuole può rappresentare un'importante modalità di avvicinamento al birding, alla Natura ed associata alla conoscenza delle motivazioni e delle finalità che persegue, può avere azione divulgativa per i ragazzi delle scuole e per i cittadini in genere per promuovere così un percorso di interessamento ed avvicinamento alla Natura per i naturalisti di domani.



[Testo e foto di Sante Cericola] 

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venerdì 2 maggio 2014

FORNIRE CIBO NELLE MANGIATOIE: IN PRIMAVERA NON E' CORRETTO ED E' PERICOLOSO!



Fornire cibo nelle mangiatoie per uccelli in PRIMAVERA è una pratica scorretta e pericolosa!


NON È ASSOLUTAMENTE CORRETTO FORNIRE CIBO IN PRIMAVERA, in quanto gli alimenti normalmente forniti nelle mangiatoie per uccelli non risultano adatti alla nutrizione dei nidiacei che, anche di specie granivore, in questo periodo hanno bisogno di proteine fresche di origine animale (insetti) indispensabili per la loro corretta e rapida crescita. 


Oltre alla ripercussione negativa sul corretto sviluppo dei piccoli, in primavera rifornire le mangiatoie appare superfluo perché gli uccelli trovano il cibo in Natura. 

Oltretutto in primavera è una pratica molto PERICOLOSA in quando rischia di far perdere le abitudini alimentari ad uccelli che, ricordiamolo, sono animali selvatici! Il rischio di addomesticamento di un animale selvatico, facendogli perdere l'abitudine e la capacità di trovare il cibo, equivale alla sua condanna a morte! 

Pensateci e dissuadete chiunque allestisca mangiatoie durante il periodo primaverile!



In questo gli Inglesi, ideatori e promotori delle pratiche di birdgardening da circa 100 anni, hanno una regola ferrea: le mangiatoie vanno allestite solo in inverno.

[Post del gruppo facebook "CASETTE NIDO - BAT BOX - NIDI ARTIFICIALI - CASSETTE NIDO" - Testo di Sante Cericola, 02/05/2014]



[Testo e foto di Sante Cericola]

martedì 22 aprile 2014

L’ALBERGO PER INSETTI: IL BUG HOTEL O INSECT HOTEL



Chi conosce bene il settore dei nidi artificiali e casette nido avrà sicuramente sentito parlare delle casette per insetti e probabilmente avrà visto alcuni modelli in vendita delle cosiddette casette per farfalle o altre strutture di legno riempite con segatura, cannucce e rametti di vario diametro, atte ad offrire rifugi non solo per insetti ma anche per ragni, scorpioni, millepiedi, ed altri artropodi. 


Pochi ancora conoscono che esistono veri e propri hotel per invertebrati: gli inglesi li chiamano “bug hotels” oppure “insect hotels”.

Anch’io ho costruito strutture a casetta di legno per invertebrati e devo dire che sono quelle che danno maggiore soddisfazione anche per il successo garantito della loro colonizzazione. Chi vuole provare a cimentarsi iniziando dalla casetta può pure chiedermi informazioni in merito, ma in questo post, è proprio il caso di dirlo, siamo saliti di livello! Da una semplice monofamiliare si passa ad un vero e proprio condominio-rifugio per insetti e loro larve, ragni, scorpioni, miriapodi (millepiedi e centopiedi), acari e piccoli rettili e mammiferi.

La sorpresa è stata grande quando a Londra, in un piccolo (rispetto ai canoni londinesi) e pluricentenario parco-cimitero urbano, di 1,6 ettari, il Bunhill Fields burial ground ho visto con i miei occhi un bug hotel: eccolo in foto!



Ingresso al Bunhill Fields burial ground - Londra.



L'hotel per insetti o Bug Hotel del Bunhill Fields burial ground - Londra.



L'hotel per insetti o Bug Hotel del Bunhill Fields burial ground, a Londra - Tabella che accompagna l'Insect Hotel.


Sicuramente anche io inizierò a cimentarmi nella realizzazione di un hotel per insetti e quando sarà terminato ed istallato lo condividerò con voi!


Intanto vi linko la ricerca con la parola chiave “bug hotel” effettuata su google immagini e vedrete da voi quanto è già variegata ed articolata la produzione degli hotel per insetti! 





Testo e Foto di Sante Cericola
INFO: santecericola@gmail.com

domenica 6 aprile 2014

UN ESEMPIO DA SEGUIRE: UN'AZIENDA AGRICOLA SVIZZERA OSPITA LA PIU' GRANDE COLONIA DI BALESTRUCCI




Alcuni nidi artificiali istallati in un sottotetto dove un manutentore della struttura li aveva sciaguratamente rimossi: con il consenso e la sensibilità del proprietario sono state istallate le strutture in foto, da me realizzare e già parzialmente abitate dal primo anno di istallazione.
In Italia troppo spesso la difesa dei nidi di rondini e balestrucci è lasciata alla sensibilità dei proprietari, trascurando il fatto che rimuoverli costituisce un reato punibile penalmente!

Se cercate robuste e durature strutture artificiali doppie per balestruccio, del tutto simili a  quelle in foto, visitate il blog dell'ASSOCIAZIONE WWF ZONA FRENTANA E COSTA TEATINA ONLUS che previa donazione le spedisce in tutta Italia. Ecco di seguito il link:
http://www.icolibri.blogspot.it/p/condizioni-generali-gli-articoli.html



IN SVIZZERA UN RISULTATO OTTENUTO NEL 2013 DOPO ANNI, ANCHE GRAZIE ALL'USO DEI NIDI ARTIFICIALI


Vi linko l'articolo di giornale preso dalla sottostante pagina di facebook:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=707665655926693&set=a.169525703074027.47983.100000497944943&type=1&theater


venerdì 4 aprile 2014

CASETTE NIDO & LONDRA - IL WEST HAM PARK



PREMESSA

A fine inverno ho visitato Londra ed alcuni dei suoi numerosi parchi urbani, spesso spazi verdi sconfinati, dove comunque vi è una gestione "a giardino", quindi sicuramente non aree naturali, essendo appunto parchi urbani continuamente sfalciati e curati, spesso ricchi di storia e di piante esotiche, ma pur sempre con piccole e grandi sorprese di biodiversità.

Quella che segue è una descrizione fotografica dell'aspetto che più mi interessava osservare ovvero le casette nido per uccelli!

L'Inghilterra è il luogo dove è nata la disciplina del birdgardening, quello più classico ed ormai superato anche qui, dove si faceva uso massiccio di piante esotiche e dove, già dagli inizi del 1900, la nascente Royal Society for the Protection of Birds (RSPB) vendeva migliaia di tronchetti-nido, nidi artificiali ideati in realtà dal Barone di Von Berlepsch, un ricercatore tedesco che fu il primo a studiare le cavità-nido prodotte dai picchi, utilizzate poi dalle altre specie di uccelli; per la prima volta nella storia venivano prodotti tronchetti-nido a scopo non alimentare bensì per la lotta biologica, per il controllo degli insetti dei boschi delle sue tenute.



IL WEST HAM PARK

Il West Ham Park è un parco urbano di circa 31 ettari, il più grande del borgo londinese di Newham, posto nella parte orientale di Londra. A prima vista leggere "West" e sapere di essere a Est di Londra crea qualche perplessità, ma la possibile confusione si chiarisce sapendo che il borgo di Newham è stato creato dalla fusione delle aree dei precedenti borghi di contea di East Ham e di West Ham, come un borgo della neonata "Grande Londra", il 1º aprile 1965.


Il West Ham Park è un parco storico le cui origini risalgono al lontano 1566 quando era parte di una tenuta nobiliare che cambiò vari proprietari per diventare nel 1762 un giardino botanico di fama internazionale. Nella seconda metà del 1800 venne venduto all'amministrazione pubblica della City of London e vi fu una petizione popolare per raccogliere i fondi per l'acquisto del parco, a cui parteciparono tutti i residenti locali. Venne aperto al pubblico nel 1874. Per ulteriori informazioni storiche sul Parco, vi consiglio di visitare la pagina http://www.londraweb.com/west_ham_park.htm



IL WEST HAM PARK OGGI

Oggi il Parco è gestito dal City of London Corporation, un ente di beneficenza ed è parte del circuito del London Parks Explorer. Al suo interno vengono organizzati vari avvenimenti culturali e sportivi, in particolare il Premio Horticulture Week, con workshop educativi e mostre varie riguardo l'orticultura ed il recupero delle tradizionali varietà di piante da frutto. Inoltre per favorire la biodiversità di insetti, piante, pipistrelli, uccelli, anfibi e rettili, il parco viene gestito mantenendo un certo numero di aree non sfalciate e con due giardini per la fauna selvatica ed un laghetto. Per questo e per altri motivi, il Parco è stato insignito della Green Flag, assegnata ogni anno ai migliori parchi e spazi verdi dell'Inghilterra e del Galles.


Concludo dicendo che per essere un parco prevalentemente ad uso ricreativo e gestito per la maggior parte "a giardino curato", conserva tuttavia delle piccole aree di grande interesse per la biodiversità ed ha dei bellissimi esemplari arborei plurisecolari!


Di seguito le foto di alcuni dettagli del Parco,

Buona visione! 







































Testo e Foto di Sante Cericola
INFO: santecericola@gmail.com